Involtini di Prosciutto Crudo Toscano con Caprino, Noci, Miele e Uvetta

Iniziamo la nuova settimana con belle notizie: la nascita della piccola Alice, figlia di due cari amici, e la ricerca dei biglietti per il concerto dei Subsonica :D Nulla che abbia a vedere con il blog, ovvio, ma sono notizie che fanno iniziare la settimana con il piede giusto!
Venendo a noi invece, oggi si parla di antipasti: questi Involtini di Prosciutto Crudo Toscano con Caprino, Noci, Miele e Uvetta sono un fingerfood davvero gustoso, nei quali il prosciutto salato contrasta in modo bilanciato e piacevole con il ripieno dolciastro… Vi piaceranno :)
ps. nulla vi vieta di usare del crudo dolce, ma a parer mio viene meno il contrasto di sapori che contraddistingue questi involtini!

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INGREDIENTI (per 15 involtini)
160 gr. di formaggio caprino morbido
2 cucchiaini di miele (io sostituisco con del succo d’agave)
25 gr. di granella di noci
30 gr. di uvetta
100 gr. di prosciutto crudo toscano stagionato
olio extravergine di oliva
pepe

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 180° C. In una ciotola, lavorate a crema il caprino con 1 cucchiaio di olio, una macinata di pepe, il miele, la granella di noci e l’uvetta precedentemente ammollata. Ritagliate le fette di prosciutto in modo da ottenere dei rettangoli dritti (le mie erano fette piccole, quindi mi è bastato eliminare la parte grassa e con ogni fetta ho ottenuto un involtino, ma se le vostre sono grosse potete dividerle a metà ottenendo due involtini da ciascuna fetta), stendetele su un tagliere e mettete su ognuna di esse, in cima, una cucchiaiata di ripieno, quindi arrotolate formando degli involtini e fermateli con dello spago. Ponete gli involtini su di una teglia rivestita con carta da forno, quindi cuocete per 5 minuti. Servite appena tiepidi.

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Con questa ricetta partecipo alla staffetta di Barbara di “Di Cucina in Cucina”… Questo mese tocca ad Alessia di MieleSelvaggio, con i suoi Involtini Fingerfood!

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Involtini di Vitello con Mortadella, Camembert e Salvia

Come avrete di sicuro notato, non sono una grande amante della ciccia (leggi: carne) a meno che non sia “nascosta”, insomma ben introgolata… Eppure ogni tanto mi tocca cucinarla :P Ma finisce sempre che preparo il pollo al curry o simili, gli involtini di pollo o simili, le polpette o simili. Non è che stavolta sia cambiato molto, a dire il vero. E’ solo che è buffo, questi involtini mia madre li prepara a cadenza settimanale e per quasi 30 anni ne ho fatto abbondanti scorpacciate… Sarà per paura di non essere all’altezza della maestra che non li faccio quasi mai? Sicuramente, non per paura ma per gusto, nei miei Involtini di Vitello con Mortadella, Camembert e Salvia ho sostituito le sottilette che usa mia madre (con orgoglio vi annuncio che è più di un anno che stiamo in casina nostra e qui le sottilette -ma anche la Nutella, tanto per dirne un’altra- non sono mai entrate!) con del formaggio serio… E la mortadella invece non me la toccate! Mia madre segnava gli involtini per me con uno stuzzicadenti in più: non avrei sopportato l’idea di dare un morso a uno di quelli con il prosciutto cotto! La salvia invece è un suo, personalissimo, tocco. Grazie mamy, per il trattamento personalizzato e per aver fatto sì che questo secondo piatto diventasse parte della nostra tradizione <3

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INGREDIENTI (per 10 involtini)
450 gr. di carpaccio di vitello (10 fettine fini)
10 fette di mortadella (150 gr.)
200 gr. di Camembert
10 foglioline di salvia
olio extravergine di oliva
sale

PREPARAZIONE
Semplicissimamente: stendete le fettine di vitello su di un tagliere, cospargete un pizzico di sale e poggiate su ognuna di esse una fetta di mortadella (se sono grandi ovviamente utilizzatene mezza per ogni involtino); affettate il formaggio a fette spesse circa ½ cm e poggiate ogni fetta sulla mortadella. Completate con la fogliolina di salvia, quindi arrotolate ogni involtino nel senso della lunghezza e fermatelo con uno stuzzicadenti; salate quindi nuovamente.
Scaldate poco olio in una padella capiente, poggiatevi gli involtini e rosolateli bene da ogni lato facendoli colorire, quindi abbassate la fiamma e coprite; lasciate cuocere per circa 5 minuti (dipende comunque da quanto è fine la carne), quindi servite irrorando con il sughetto che si sarà formato (in pratica, il formaggio fuoriuscito e sciolto).

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Con questa ricetta partecipo a Il Secondo Piatto della Tua Tradizione, il settimo contest dell’Agriturismo Cà Versa

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… e al contest Sfiziosissimo – La Carne di Vitello, di Saporie!

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Adas Bis Bilq (Zuppa Libanese di Lenticchie e Bietole al Limone)

Era davvero tanto tempo che non guardavo un po’ fuori Europa… E sì che a suo tempo, la cucina di certi Paesi mi affascinava tanto! L’altro giorno ero alla ricerca di una ricetta a base di lenticchie e, nello sfogliare uno dei miei preziosissimi librini di cucina, in particolare quello dei sapori mediorientali, mi sono imbattuta in questa Adas Bis Bilq (Zuppa Libanese di Lenticchie e Bietole al Limone)… Che dire, davvero buona! Il limone ed il coriandolo donano un tocco particolare a questa di per sè semplice zuppa… Per chi ama certi sapori, consiglio di provarla ;)

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INGREDIENTI (per 2 persone)
1 l di brodo di carne
200 gr. lenticchie (le mie sono di Castelluccio, ma servirebbero quelle rosse) secche
450 gr. di bietole (peso lordo)
1 cipolla dorata
2 spicchi d’aglio
2 limoni
3 cucchiaini colmi di coriandolo in polvere
olio extravergine di oliva
sale
coriandolo fresco (o prezzemolo) per la decorazione

PREPARAZIONE
Preparate il brodo di carne. Non appena avrà preso il bollore, versatevi le lenticchie e lasciate cuocete per 50 minuti, coperto, a fuoco medio.
Nel frattempo lavate bene le bietole, eliminate le coste e tagliate le foglie a listarelle. Scaldate una generosa quantità d’olio in una padella, fatevi soffriggere la cipolla tritata e gli spicchi d’aglio, quindi unite le bietole e fate insaporire qualche minuto; aggiustate di sale. Trascorso il tempo di cottura delle lenticchie, che saranno belle morbide ed il liquido in parte ritirato, unitevi le bietole e la cipolla, eliminando gli spicchi d’aglio; versatevi il succo di un limone ed il coriandolo in polvere, mescolate bene e lasciate cuocere ancora 15 minuti a fuoco basso, coperto. Al momento di servire decorate ogni piatto con del coriandolo fresco (se non l’avete va benissimo il prezzemolo) ed il secondo limone tagliato a fettine.

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Con questa ricetta partecipo al contest Una Lenticchia Tira l’Altra, di Kucina di Kiara….

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Blinis di Castagne con Buche Chèvre, Pancetta e Noci

E’ la prima volta che mi cimento nella preparazione dei blinis. Per chi non li conosce, i blinis sono delle piccole crepes salate morbide e gonfie, tipiche della Russia, che vengono solitamente servite con panna acida e salmone. Per questi miei Blinis di Castagne con Buche Chèvre, Pancetta e Noci io ho rivisitato la tradizione russa preparandone una versione decisamente più italiana, oltre che più leggera (senza latte nè uovo apparte gli albumi) e decisamente più autunnale: il risultato è un vero trionfo di sapori, dei fingerfood gustosi e piacevoli… Sono molto veloci, provateli al posto del classico pane per preparare un antipasto un po’ diverso! ;)

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INGREDIENTI (per 24 piccoli blinis, diametro 7-8 cm)
100 gr. di farina di castagne
1 pizzico di sale
150 ml di acqua gassata
2 albumi
180 gr. di pancetta stesa (12 fettine fini)
300 gr. di formaggio Buche Chèvre
85 gr. di noci (gherigli)
olio per la padella
miele (o succo d’agave) per la decorazione

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciate la farina di castagne con il sale; unite l’acqua gassata poco alla volta, fino ad ottenere una pastella omogenea e senza grumi; montate a neve gli albumi ed amalgamateli delicatamente al composto. Lasciate riposare la pastella al fresco per circa 30 minuti, coprendo con la pellicola trasparente.
Nel frattempo, dividete a metà ogni fetta di pancetta e ripiegate in due ciascuna metà. Ricavate dal Buche Chèvre 6 fette spesse circa 1 cm e dividete ognuna in 4 spicchi.
Trascorso il tempo di riposo, scaldate una padella dal fondo spesso e coi bordi bassi (va bene anche quella per le crepes); ungetela con dello scottex oliato e versate una cucchiaiata di pastella per ogni blinis; dovranno risultare più piccoli e più gonfi delle crepes. Non appena nella parte superiore si formeranno le bollicine (1 minuto scarso) girate i blinis dall’altra parte, attendete circa 30 secondi e poi poneteli via via su di una leccarda coperta con carta da forno.
Una volta pronti i blinis poggiate su ognuno di essi mezza fetta di pancetta ripiegata; ponete su di essa uno spicchio di Buche Chèvre, quindi terminate con mezzo gheriglio di noce su ogni blinis; passateli per un paio di minuti nel forno già caldo a 200° C (la pancetta e il formaggio si scioglieranno leggermente) e servite, decorando con gocce di miele (io uso il succo d’agave).

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Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone, di RobySushi!

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Quiche Dolce di Mele allo Zenzero

Chi l’ha detto che le quiches sono solo salate? :P Non è la prima volta che mi cimento nella preparazione di una quiche dolce (vedi qui), ma sono passati più di tre anni da allora e devo ammettere che avevo completamente dimenticato quel tentativo tra l’altro anche riuscito benino, salvo poi ricordarmene al momento della pubblicazione, questa mattina, di questa Quiche Dolce di Mele allo Zenzero preparata la scorsa settimana.

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Ormai lo sapete, adoro le trasposizioni salate di ricette che sono all’origine dolci (vedi cakes, muffins, scones, financiers, madeleines etc.), ma più di rado compio l’operazione opposta, ossia trasformare in dolci delle ricette che nascono salate, essendo io appunto ben più amante del salato. Ma questa quiche dolce è una vera rivelazione, un modo diverso di preparare un dessert… E questa, così speziata e ricca, ben si adatta alla stagione fredda che sta arrivando! Ecco la ricetta, a voi la prova ;)

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INGREDIENTI (per una pirofila rettangolare, 22 x 30 cm)
per la pasta da quiche:
230 gr. di farina 00
30 gr. di fruttosio (o 40 gr. di zucchero)
1 pizzico di sale
90 gr. di burro
1 uovo
2 cucchiai d’acqua
per il ripieno:
5 mele Golden
95 gr. di fruttosio (o 120 gr. di zucchero)
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di cannella in polvere
1 pezzo di zenzero fresco (60 gr. con la buccia)
200 ml di panna fresca
3 uova

PREPARAZIONE
Setacciate la farina con il fruttosio (o zucchero) e il sale, quindi unite il burro a pezzetti ed impastate velocemente con le dita fino ad ottenere un composto granuloso; unite l’uovo e l’acqua ed impastate ancora finché la pasta non sarà omogenea, morbida ed elastica, quindi formate una palla ed avvolgetela con un foglio di pellicola; fate riposare in frigo per 1 ora.
Trascorso il tempo di riposo, stendete la pasta con il mattarello su di un piano infarinato, ripiegatela in 4 e stendetela nuovamente, quindi foderatevi una pirofila rettangolare precedentemente imburrata ed infarinata ed eliminate la pasta in eccesso con un coltellino, modellando i bordi.
Dividete in 4 spicchi ciascuna mela, sbucciate ogni spicchio ed eliminate il torsolo, quindi fate delle fettine fini e disponetele sulla pasta, formando tre file e sovrapponendo due strati di fette di mela. Cospargete ogni strato con 40 gr. di fruttosio (o 55 gr. di zucchero) mescolati con lo zenzero e la cannella in polvere. Infornate nel forno già caldo a 200° C per 20 minuti. Nel frattempo sbucciate lo zenzero fresco ed affettatelo finemente; scaldate in un pentolino la panna fresca unendo lo zenzero ed i restanti 45 gr. di fruttosio (o 65 gr. di zucchero) e mescolate di continuo fino a che il fruttosio non sarà sciolto; la panna deve essere calda, ma non bollire. Una volta che la panna sarà intiepidita, sbattete in una ciotola le uova, quindi versatevi sopra la panna, filtrandola; conservate le fettine di zenzero per la decorazione. Amalgamate bene le uova sbattute con la panna, quindi versate il composto sulla quiche e reinfornate per altri 25 minuti, sempre a 200° C. Una volta pronta fate intiepidire, guarnite con le fettine di zenzero fresco tenute da parte e servite.

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Con questa ricetta partecipo al contest Dolci Bastardi, di Valentina di UnDolceAlGiorno

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… e al contest Cucinare con Spezie, Aromi ed Erbe Aromatiche, di Cinzia ai Fornelli!

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Involtini di Carpaccio di Manzo con Ricotta di Pecora e Sedano al Balsamico

Ok, la ricetta di oggi non è prettamente invernale. Ma che, per caso voi avete freddo? Io no :P E allora, vi racconto un attimo di questi squisiti Involtini di Carpaccio di Manzo con Ricotta di Pecora e Sedano al Balsamico… Si tratta di un antipasto degustato presso “Casa Gori”, ristorante nel centro di Prato; la ricetta ovviamente non l’ho avuta da loro ma diciamo che riproporli è stato piuttosto semplice, una volta definite le dosi e pesati gli ingredienti… Vi assicuro che questi fingerfoods si preparano in un attimo, e sono gustosi e deliziosi. Ah, una precisazione: in alcune parti di Italia per “carpaccio di manzo” si intendono solo fettine di carne finissima da consumarsi previa cottura; qui in Toscana invece per “carpaccio” si intende anche quella che viene anche definita “carne salada”, quindi non confondetevi! ;)

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INGREDIENTI (per 16 involtini)
200 gr. di carpaccio di manzo (16 fette)
350 gr. di ricotta di pecora
16 coste di sedano piccole (o 8 grandi, da dividere a metà) 250 gr.
pepe
aceto balsamico
rucola per la decorazione (circa 40 gr.)

PREPARAZIONE
Ponete le fette di carpaccio in un piatto; lavorate a crema la ricotta e spalmatela generosamente sulle fette. Poggiate in cima ad ogni fetta una piccola costola di sedano ed arrotolate nel senso della lunghezza in modo da ottenere degli involtini; tagliate via il sedano se dovesse fuoriuscire troppo. Ponete i rotolini in un piatto da portata sul quale avrete preparato un letto di rucola, irrorate con un filo di aceto balsamico ed una macinata di pepe e servite freddo.

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Con questa ricetta partecipo alla staffetta di Barbara di “Di Cucina in Cucina”… Questo mese tocca ad Alessia di MieleSelvaggio, con i suoi Involtini Fingerfood!

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Biscottini Salati al Thé Matcha con Mousse di Fagioli Verdi

Ogni tanto mi ci vuole di impastare… E soprattutto, di impastare salato. Oltre ad essere terapeutico in tutti i sensi, è per me una sorta di ritorno alle origini, o meglio un modo per non perdere mai la bussola… I biscottini salati sono la mia passione, o meglio tutto quello che è fingerfood (salato eh!) in generale… E allora ogni tanto fa bene non perdere le vecchie abitudini, no? ;)
Questi Biscottini Salati al Thé Matcha con Mousse di Fagioli Verdi sono nati per caso, dalla voglia di tentare ad utilizzare il verdissimo thè Matcha in una preparazione salata e anche dalla curiosità di testare dei biscottini accoppiati, stile baci di dama per intendersi, ma salati appunto… Il risultato, da cotto, è meno verde di quanto fosse da crudo, ma sono dei bocconcini davvero sfiziosi!

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INGREDIENTI (per 18 biscottini “accoppiati”)
100 gr. di fagioli verdi (io li trovo solo surgelati)
130 gr. di farina 00
100 gr. di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio raso di polvere di thé Matcha (5 gr.)
80 gr. di burro
2 tuorli
100 gr. di formaggio cremoso tipo Philadelphia
olio extravergine di oliva
sale

PREPARAZIONE
Ponete i fagioli ancora congelati in un pentolino, unite un filo d’olio e coprite con l’acqua a filo, salate e lasciate cuocere, senza coperchio, per circa 10-15 minuti a partire dal bollore.
Mentre i fagioli cuociono, preparate l’impasto dei biscotti: in una ciotola setacciate la farina con il parmigiano grattugiato, unite la polvere di thé Matcha, un pizzico di sale e mescolate con una forchetta. Unite il burro a dadini e con le mani create un composto bricioloso, quindi unite i tuorli ed impastate bene fino a formare una palla liscia ed omogenea; fate riposare in frigo per un’oretta.
Nel frattempo, preparate la crema: quando i fagioli saranno cotti scolateli bene, fateli intiepidire, quindi frullateli nel mixer insieme al formaggio cremoso; conservate al fresco.
Trascorso il tempo di riposo dell’impasto, con il mattarello stendete la pasta dello spessore di circa 1/2 cm, quindi con un coppapasta ritagliate i biscotti della forma che preferite. Poneteli su di una teglia rivestita con carta da forno, quindi infornate a 180° C per circa 10 minuti; fate attenzione che non si colorino troppo (io dopo 5 minuti li ho coperti con un foglio di carta stagnola ed ho proseguito la cottura per altri 5 minuti). Quando i biscotti saranno ben freddi accoppiateli a due a due utilizzando un cucchiaino di mousse di fagioli verdi come collante. Servite come antipasto o come aperitivo.

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Con questa ricetta partecipo al contest Sfumature di Gusto (Sfumature in… Gara), di Essenza in Cucina e Caffè col Cioccolato, nella categoria degli antipasti di color verde!

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Garganelli con Funghi Porcini e Verza (e Lardo di Colonnata)

Un repost che però non è proprio un vero repost. Mi spiego meglio: nel pensare ad una ricetta a base di porcini con cui partecipare al contest di cui sotto, ho spulciato il mio blog a caccia di un’eventuale piatto interessante da poter ripostare. Mi sono imbattuta in questa mia, e… E mi è venuta un’incredibile nostalgia: la devo rifare, era buonissima!! E quale momento migliore, adesso che i funghi sono di stagione? Ma beh, stavo cercando una ricetta con i porcini, non con altre varietà di funghi. Insomma, la conclusione è presto detta: questo non è un repost, ma una ricetta nuova, perché questi Garganelli con Funghi Porcini e Verza (e Lardo di Colonnata) traggono ispirazione da una mia vecchia ricetta ma sono una preparazione nuova ed inedita ;) Insomma, Garganelli ai funghi 2.0!

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INGREDIENTI (per 3 persone)
400 gr. di porcini freschi
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
1 scalogno
1 fetta di lardo di Colonnata tagliata spessa 1 cm (100 gr. circa)
5 grosse foglie di verza (150 gr. circa)
250 gr. di garganelli (o  maccheroncini al pettine)
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Pulite i funghi porcini eliminando la parte finale del gambo ed eliminando i residui di terra con uno spazzolino (eventualmente usate un panno umido, ma non passateli sotto l’acqua corrente), quindi tagliateli a fettine. In una padella scaldate l’olio insieme con gli spicchi d’aglio ed il prezzemolo tritato, quindi unitevi i funghi; lasciate rosolare qualche minuto, incorporate il vino bianco, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 10 minuti, fino a che il vino non sarà evaporato (non lasciate però che il sugo si ritiri troppo). Nel frattempo tritate lo scalogno e, in una padella più capiente (dovrete saltarci la pasta alla fine) rosolatelo con un filo d’olio; tagliate a cubetti il lardo ed unitelo allo scalogno. Lasciate cuocere fino a che non sarà quasi del tutto sciolto.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Lavate le foglie di verza, sovrapponetele l’una sull’altra e tagliatele a striscioline; ponetele nell’acqua bollente salata e, non appena avrà ripreso il bollore, mettetevi a cuocere anche i garganelli. Unite i porcini al lardo, scolate al dente la pasta (e la verza) ed incorporate anch’esse nella padella grande, quindi fate saltare qualche minuto unendo una bella grattata di pepe.

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Con questa ricetta partecipo al contest Concorso d’Autunno: i Funghi Porcini, del blog Quel Gran Pezz di Cucina!

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Spadellata di Moscardini, Gamberi e Radicchio di Chioggia

Ed è già lunedì! Un fine settimana tutto sommato piacevole, dato il meteo, ma anche gastronomicamente parlando… Sia dentro casa (un paio di pranzetti casalinghi niente male ed una cenetta a base di salumi di Bolgheri gentilmente offerta da mamma e babbo) sia fuori casa (ottima cena sabato sera fuori Lucca, un locale che frequentiamo da una decina d’anni e non ci delude mai)!
E adesso, veniamo a noi. Le ricette che ho preparato in questi pranzi verranno pubblicate quanto prima, quello che oggi invece vi propongo è in linea con la mia continua sperimentazione in fatto di abbinamenti “verdure invernali-pesce”… Si tratta di un’ottima Spadellata di Moscardini, Gamberi e Radicchio di Chioggia, un’idea che non è mia ma che proviene da qui, anche se ho cambiato qualcosina. Eccovi la ricetta:

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INGREDIENTI (per 2 persone)
225 gr. di moscardini (peso netto; peso lordo 285 gr.)
100 gr. di gamberi sgusciati (peso da pulire 200 gr. – 8 gamberoni)
1 spicchio d’aglio
½ bicchiere di vino bianco
1 cespo di radicchio di Chioggia (300 gr.)
½ bicchiere di vino rosso
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale
pepe
aceto balsamico

PREPARAZIONE
Pulite i moscardini tagliando le teste e pulendole bene all’interno eliminando le interiora; eliminate occhi e becco al centro dei tentacoli, quindi sciacquate tutto sotto il getto di acqua fredda. Sgusciate i gamberi.
In una padella versate un filo d’olio, unitevi l’aglio, quindi mettete i moscardini tagliati a pezzetti, lasciate colorire, unite il vino bianco e fate evaporare. Una volta evaporato, versate un bicchiere d’acqua e cuocete a fuoco più basso per 10 minuti.
Nel frattempo, in un’altra padella scaldate un filo d’olio ed unite il radicchio tagliato al coltello; unite il vino rosso e fate evaporare, quindi coprite e fate appassire per 5 minuti, unendo poca acqua se necessario; aggiustate di sale e pepate.
Quando i moscardini saranno sufficientemente teneri unite i gamberi e cuocete ancora un paio di  minuti; aggiustate di sale e pepe, dunque unitevi il radicchio; mescolate con cura unendo un filo di aceto balsamico ed il prezzemolo tritato, quindi servite.

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Con questa ricetta partecipo al contest Sfumature di Gusto (Sfumature in… Gara), di Essenza in Cucina e Caffè col Cioccolato, nella categoria dei secondi piatti di color rosso/rosa/viola!

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Torta Rustica di Farina di Castagne con Pere e Lamponi al Vino Rosso

“La torta di Nonna Papera”, così mi è stata ribattezzata. In realtà questo dolce lo sembra, sì, ma solo all’esterno, avendo la frolla che ne copre anche la superficie. Questa Torta Rustica di Farina di Castagne con Pere e Lamponi al Vino Rosso è in realtà forse qualcosa di più ricco (ma che poi, che cosa c’era dentro alla torta di Nonna Papera qualcuno lo sa?!): la dolcezza della farina di castagne si sposa a meraviglia con le pere, altrettanto dolci ma lievemente inacidite dai lamponi, mentre il vino rosso dona un tocco particolare, anche se il sentore è lieve… Un dolce perfetto per le colazioni (e non solo) d’autunno! Ecco la ricetta:

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INGREDIENTI (per una tortiera rotonda, diametro 26 cm)
per la frolla:
100 gr. di farina 00
300 gr. di farina di castagne
1 pizzico di sale
150 gr. di zucchero (o 130 gr. di fruttosio)
170 gr. di burro
1 uovo + 2 tuorli
1 limone (scorza)
2 cucchiaini di Vin Santo
per il ripieno:
4 pere (peso lordo 1,3 kg)
1 limone (succo)
200 ml di vino rosso
120 gr. di zucchero ( o 100 gr. di fruttosio)
250 gr. di lamponi
1 cucchiaino colmo di maizena

PREPARAZIONE
Impastate dolcemente tutti gli ingredienti per la frolla iniziando col mescolare le farine, il sale e lo zucchero (o fruttosio), unendo il burro a tocchetti e lavorandolo fino ad ottenere un composto granuloso; incorporate quindi anche l’uovo, i tuorli, la scorza del limone ed il Vin Santo e lavorate la pasta fino a renderla omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo, preparate il ripieno: sbucciate le pere, fatele a cubetti e, via via, mettetele in una ciotola con acqua fredda ed il succo del limone. Quando avrete finito scolate bene le pere e cuocetele per 15 minuti in una casseruola, coperte, insieme al vino rosso ed allo zucchero (o fruttosio); trascorso questo tempo togliete il coperchio, unite i lamponi e proseguite la cottura per altri 5 minuti a fuoco più alto, fino a che i lamponi non saranno sfatti. A questo punto trasferite la frutta cotta in uno scolapasta per farla raffreddare; rimettete sul fuoco il fondo di cottura unendo la maizena e fate sobbollire un paio di minuti, giusto il tempo di farlo restringere ed addensare; tenete da parte.
Trascorso il tempo di riposo stendete la pasta frolla sottile su di un piano ben infarinato ricavando due dischi, uno leggermente più grande dell’altro. Con il più grande rivestitevi uno stampo da crostata (il mio ha il diametro di 26 cm ed i bordi alti 3 cm) precedentemente imburrato ed infarinato (alternativa: stendete la frolla su un foglio di carta da forno e poi rivestitevi la tortiera non imburrata nè infarinata), ritagliando la frolla in eccesso; ponete al centro la frutta cotta ben fredda, quindi coprite con il secondo disco di pasta e chiudete bene i bordi pizzicando la pasta con le dita all’attaccatura dei due dischi; praticate in superficie dei fori con una forchetta. Infornate nel forno preriscaldato a 180° C per 25 minuti; coprite con un foglio di carta stagnola se la superficie dovesse dorarsi troppo. Lasciatela raffreddare bene, quindi servitela irrorando ogni fetta con il fondo di cottura della frutta precedentemente tenuto da parte.
ps. le dosi della frolla sono leggermente abbondanti, ma io quando stendo preferisco avere qualcosina in più, al massimo poi con l’avanzo ci faccio dei biscottini oppure congelo la palla e la utilizzo per un’altra occasione!

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Con questa ricetta partecipo al contest Mani in Pasta: i dolci alle Castagne, de La Cultura del Frumento in collaborazione con Il Molino Chiavazza

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… e al contest Ricette d’Autunno, del blog C’è Crisi!

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