Composta di Mele e Vaniglia

Una mela al giorno toglie il medico di torno, si dice. Devo dire che il proverbio non ha tutti i torti… Da quasi tre anni, ogni giorno, eccezion fatta per il fine settimana, il mio pranzo da viaggio per l’ufficio prevede sempre, tra le altre cose, una mela (e difficilmente mi ammalo). Adoro le Golden, quelle gialle, belle croccanti e dolcissime… Le altre varietà non mi entusiasmano granchè, o troppo acide, o troppo farinose (detesto quella consistenza)… Da tempo però in casa avevamo una bella sacchettata di mele Gala, fortemente volute dal mio ciclista fotografo che poi il giorno dopo averle comprate ha scoperto lo spremiagrumi e allora ha reinterpretato il suddetto proverbio sostituendo la mela con l’arancia (non una, ma almeno tre) e si è dimenticato totalmente delle povere mele Gala. Stanca di vederle sempre in giro, ho deciso che era l’ora di toglierle di torno ed ho preparato quindi questa Composta di Mele e Vaniglia (posto che marmellata non è perché con “marmellata” si intendono solo quelle a base di agrumi, questa non può definirsi neanche confettura poiché la percentuale di frutta è ben superiore al 40% del totale peso degli ingredienti impiegati), perfetta per la colazione, spalmata su fette biscottate o frollini, ma anche ottima per prepararci una bella crostata!

composta di mele e vaniglia 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 vasetti da 250 gr. ciascuno)
550 gr. di mele Gala (peso lordo – le mie erano 5 non troppo grandi)
1 limone (succo)
75 gr. di fruttosio (o 90 gr. di zucchero)
1 cucchiaino colmo di vaniglia in polvere

PREPARAZIONE
La ricetta è semplicissima: tagliate in 4 spicchi ogni mela, sbucciate ogni spicchio ed eliminate il torsolo, tagliate ogni spicchio a tocchetti e poneteli in una casseruola; unite il succo del limone, il fruttosio (o zucchero) e la vaniglia e lasciate cuocere per circa 10 minuti dal bollore, o comunque fino a quando le mele non inizieranno a sfarsi. A questo punto frullate il tutto con il mixer ad immersione fino ad ottenere una purea omogenea; trasferite la composta nei vasetti, lasciate raffreddare, quindi conservate in frigo per non più di una settimana.

composta dimele e vaniglia 2 72dpi

Bocconcini di Ricciòla all’Arancia su Crema di Topinambur e Finocchio

La Pasqua è già finita, frettolosa e pioviggionosa come al solito… Ma come sempre, i pochi giorni passati in compagnia del Circo sono assolutamente rigeneranti per lo spirito… Meno per il corpo, ho mangiato pasta a diritto quindi urge depurazione! Anche perchè tra tre giorni ci aspetta un mini viaggio in Costa Azzurra, quindi voglio essere pronta ad assaggiare di tutto senza avere addosso la zavorra di ben 5 pasti consecutivi a base di pastasciutta :P Iniziamo quindi questa breve depurazione con questi Bocconcini di Ricciòla all’Arancia su Crema di Topinambur e Finocchio, un piatto apparentemente complesso ma in realtà molto semplice: pesce e verdura, perfetto per restare leggeri senza rinunciare al gusto, il che non è poco, no? ;) L’idea viene da qui, con i soliti adattamenti del caso.

bocconcini ricciola 1 72dpi

INGREDIENTI (per 3 persone)
400 gr. di topinambur (peso lordo)
1 finocchio (peso lordo 350 gr.)
1/2 bicchiere di latte
400 gr. di filetti di ricciola (peso da pulita)
1 arancia (succo e scorza)
½ bicchiere di vino bianco
sale
farina
olio extravergine di oliva
finocchietto fresco

PREPARAZIONE
Mettete a bollire un pentolino con acqua salata. Sbucciate i topinambur e tagliateli a tocchetti; lavate e tagliate anche il finocchio a pezzi, lasciando da parte qualche fettina intera per la decorazione (ponete quest’ultime in una ciotolina di acqua fredda), quindi versate il tutto (non le fettine) nell’acqua bollente salata insieme al latte e cuocete per 40 minuti. A questo punto eliminate parte dell’acqua di cottura e frullate il tutto con il mixer ad immersione, quindi aggiustate di sale e tenete da parte.
Pulite i filetti di ricciola eliminando la pelle, tagliateli a cubotti, passateli nella farina, quindi poneteli in una padella con un filo d’olio e fate dorare da entrambi i lati (la cottura è piuttosto veloce). A questo punto unite il succo dell’arancia a cui avrete in precedenza grattugiato la scorza ed il vino bianco, fate ritirare il sughetto a fuoco vivace per qualche minuto, quindi spegnete il fuoco. Servite ponendo la crema di topinambur e finocchio sul fondo dei piatti e poggiando su di essa i bocconcini di ricciola; decorate con la scorza di arancia grattugiata, il finocchietto fresco e le fettine di finocchio ben scolate.

bocconcini di ricciola 2 72dpi

Crostata di Ricotta al Cioccolato

La valigia è quasi pronta, Sanvi ci aspetta… E voi, come e dove passerete la vostra Pasqua? Il meteo non promette molto bene a dire il vero, ma l’idea di rilassarmi un po’ e di passare un po’ di tempo con il nostro Circo fa passare in secondo piano anche il maltempo, al quale peraltro, a Pasqua, siamo decisamente abituati. Molto più bello era invece lo scorso fine settimana, e nel tepore mattutino del sabato di riposo ho preparato questa Crostata di Ricotta al Cioccolato, perfetta per la prima colazione ma anche da servire (con moderazione!) come dessert ;) Adoro la frolla, lo sapete, e farla da soli è troppo più soddisfacente!

crostata ricotta cioccolato 1 72dpi

INGREDIENTI (per uno stampo rotondo dal diametro di 28 cm)
per la pasta frolla:
300 gr. di farina 00 + quella per lavorare
1 pizzico di sale
110 gr. di fruttosio (o 150 gr. di zucchero)
150 gr. di burro
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 limone(scorza grattugiata)
2 cucchiaini di Vin Santo
per il ripieno:
260 gr. di cioccolato fondente
2 uova
100 gr. di fruttosio (o 125 gr. di zucchero)
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
550 gr. di ricotta

PREPARAZIONE
Impastate dolcemente tutti gli ingredienti per la frolla iniziando col mescolare farina, sale e zucchero (o fruttosio), unendo il burro a tocchetti e lavorandolo fino ad ottenere un composto granuloso; incorporate quindi anche l’uovo, il tuorlo, la scorza del limone ed il Vin Santo e lavorate la pasta fino a renderla omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo, sciogliete il cioccolato in un pentolino a fuoco bassissimo. In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero, quindi unite la vaniglia, la ricotta ed il cioccolato fuso. Montate a neve ferma gli albumi ed uniteli delicatamente al composto.
Trascorso il tempo di riposo stendete la pasta frolla sottile su di un pezzo di carta da forno e poi rivestitevi la tortiera, ritagliando la pasta in eccesso; con la frolla restante, tagliate delle striscioline che serviranno per coprire a reticolo la crostata. Versate il ripieno di ricotta al cioccolato nella tortiera, decorate la superficie con le restanti strisce di frolla, quindi infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 35 minuti, o comunque fino a che la superficie non sarà bella dorata. Lasciate raffreddare bene prima di servire.

crostata ricotta cioccolato 2 72dpi

Con questa ricetta partecipo al Contest “un anno di colazioni: le crostate” di Letizia in Cucina in collaborazioen con FIMOra… Cliccate il banner per tutte le info ;)

bannercrostate

Insalata di Rucola e Finocchi con Salmone, Mozzarella e Semi di Aneto

Non si può dire certo che sia un caldo afoso, eppure io già sto iniziando a cucinare meno e mangiare molte più cose crude!! Pur odiando la lattuga ed i suoi stretti derivati, io in generale adoro le insalate (come foglie solo rucola, valeriana, spinaci freschi e poco altro),nel senso che adoro mixare sapori e consistenze diverse… E’ il caso di questa Insalata di Rucola e Finocchi con Salmone, Mozzarella e Semi di Aneto, dove le verdure croccanti e la morbidezza di salmone e mozzarella si fondono alla perfezione, e il gusto è di una freschezza unica… Perfetta da portare al mare ;)

insalata rucola finocchi salmone mozzarella 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
60 gr. di rucola
160 gr. di finocchio (io ne ho usato metà)
100 gr. di mozzarella (4 bocconcini)
100 gr. di salmone affumicato (trancio)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ limone (succo)
1 cucchiaino di semi di aneto
sale
pepe

PREPARAZIONE
Lavate la rucola, asciugatela delicatamente e ponetela in una ciotola. Affettate finemente il finocchio, tagliate a dadini le mozzarelline e affettate il trancio di salmone, unite tutto alle foglie di rucola e mescolate delicatamente con le mani. In una ciotolina preparate una citronette con olio, limone, 2 pizzichi di sale ed una generosa macinata di pepe; emulsionate bene e versate il condimento sull’insalata. Guarnite coi semini di aneto e servite.

insalata rucola finocchi salmone mozzarella 2 72dpi

Con questa ricetta partecipo al contest La Primavera nell’Insalatiera, di La Cuisine Très Jolie… Ecco il banner!

contest_insalatiera

Malloreddus (Gnocchetti Sardi) con Tonno, Pomodorini, Capperi e Bottarga

Adoro testare nuovi tipi di pasta, ancor di più se questi si abbinano bene al pesce. E’ il caso dei malloreddus o gnocchetti sardi, che in realtà hanno poco o niente a che vedere con gli gnocchi veri e propri, somigliando decisamente di più a delle conchiglie rigate. Come tutta la pasta rigata, i malloreddus hanno la capacità di trattenere il sugo in modo favoloso, senza quindi che ci sia bisogno di creme o artifici vari. E’ il caso di questi miei Malloreddus (Gnocchetti sardi) con Tonno, Pomodorini, Capperi e Bottarga, un primo piatto che profuma squisitamente di mare, di fresco e di genuino… Un modo gustoso di accogliere questi tepori primaverili che fanno pregustare l’estate, il sole, le spiagge…. Non vedo l’ora che sia giugno!

malloreddus 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
1 cipolla bionda
150 gr. di tonno freschissimo
200 gr. di malloreddus
25 gr. di capperi
1 bicchiere di vino bianco
150 gr. di pomodorini pachino (io ne ho usati 6)
½ bicchiere di brodo di pesce
10 gr. di bottarga di muggine
olio extravergine di oliva
sale
finocchietto selvatico
pepe nero

PREPARAZIONE
In una padella capiente scaldate l’olio, quindi unite la cipolla tritata; tagliate a pezzetti il tonno fresco (diciamo striscioline spesse ½ cm e lunghe 2 cm), unitelo alla cipolla quando questa sarà dorata e lasciate cuocere per un paio di minuti, quindi unite i capperi ed aggiustate di sale. A questo punto versate il vino bianco, lasciate evaporare a fuoco vivo, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a spicchi, parte del finocchietto selvatico (se lo trovate usatelo fresco, io non l’ho trovato ed ho dovuto ripiegare sulla mia scorta calabrese di finocchietto selvatico essiccato, che è comunque profumatissimo) ed il brodo di pesce; aggiustate di sale, macinate poco pepe e lasciate che il sugo si restringa quanto basta.
Nel frattempo cuocete i malloreddus in abbondante acqua salata, saltateli nella padella col sugo preparato, quindi servite unendo il finocchietto restante e le scaglie di bottarga che avrete grattugiato al momento.

malloreddus 2 72dpi

Sformatini di Carote Viola con Crema di Parmigiano e Granella di Pistacchi

Una scoperta recente per quel che mi riguarda sono le carote viola. Presidio slow food, le carote viola vengono coltivate nei pressi di Bari, e strano ma vero ogni tanto alla Pam le trovo… E non me le lascio sfuggire! Il sapore non è diverso da quello delle carote classiche, ma il colore è così particolare che utilizzarle in cucina è uno spettacolo! Nel caso di questi Sformatini di Carote Viola con Crema di Parmigiano e Granella i Pistacchi, ad esempio, la gamma di colori che nasce è a parer mio favolosa… Sformatini dal gusto delicato, ma dal colore indubbiamente vistoso ;) Ecco qui la ricetta:

sformatini viola 1 72dpi

INGREDIENTI (per 6 sformatini, diam. inf. 5 cm, diam. sup. 8 cm, h. 5 cm)
per gli sformatini:
6 carote viola (peso lordo 430 gr.)
25 gr. di farina
250 ml di latte
25 gr. di burro + quello per gli stampini
1 uovo
15 gr. di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pan grattato + quello per gli stampini
20 gr. di pistacchi sgusciati
sale
noce moscata
pepe
per la crema di parmigiano:
15 gr. di burro
60 gr. di parmigiano grattugiato
150 ml di latte

PREPARAZIONE
Sbucciate le carote, tagliatele a pezzetti e ponetele in un pentolino insieme a 350 ml di acqua salata; portate a bollore e cuocete per 20 minuti, quindi frullate le carote e la loro acqua con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea. A questo punto preparate la besciamella: stemperate la farina in poco latte e aggiungete il resto del latte solo quando la farina sarà ben amalgamata, poi mettete il pentolino sul fornello a fuoco medio/basso e portate a ebollizione continuando a mescolare; fate bollire (sempre mescolando) per pochi minuti. Aggiungete il sale e la noce moscata e, alla fine, unite il burro e fatelo sciogliere. A questo punto mescolate le carote passate al mixer con la besciamella preparata, il tuorlo, il parmigiano grattugiato, il pan grattato e l’albume precedentemente montato a neve, salate se necessario e aggiungete una grattatina di pepe.
Versate il composto negli stampini imburrati e spolverizzati con del pan grattato, livellate bene la superficie, quindi metteteli nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Nel frattempo, preparate la crema di parmigiano: fate sciogliere i rimanenti 15 gr. di burro in una casseruola, unite i restanti 60 gr. di parmigiano grattugiato ed i restanti 150 ml di latte e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti mescolando sempre con una frusta per evitare la formazione di grumi, raggiungendo la consistenza desiderata (la crema non dev’essere troppo solida, ma comunque ben omogenea; se doveste riscaldarla in seguito aggiungete un filo di latte per riammorbidirla).
Una volta pronti gli sformatini sfornateli, lasciateli intiepidire, quindi sformateli sui piattini sui quali avrete versato un paio di cucchiai di crema di parmigiano ciascuno. Ponete la restante crema sopra agli sformatini, decorate con i pistacchi spezzettati grossolanamente e servite.

sformatini viola 2 72dpi

Con questa ricetta partecipo al contest La Cucina in Viola”, di La Stufa Economica!

cucina-viola

Insalata di Puntarelle e Aringa con Pecorino Romano e Pomodori Secchi

 Nonostante la giornata di oggi sia decisamente uggiosa e umida, non si può dire che il caldo non abbia già bussato alle nostre porte. Le giornate si sono finalmente allungate, e quindi, perchè no, è tempo anche per una bella insalata, una di quelle cariche al punto giusto da essere gustosa e stuzzicante, ma pur sempre nei limiti delle calorie! Questa Insalata di Puntarelle e Aringa con Pecorino Romano e Pomodori Secchi è proprio questo: un’esplosione di gusti, un mix di sapori decisi e di profumi intensi, ma pur sempre un’insalata, dove i grassi del formaggio e dei condimenti sono smorzati dall’amarognolo delle puntarelle, verdura che personalmente adoro e che trovo molto sottovalutata, o semplicemente poco utilizzata dalle mie parti qui in Toscana. Ecco la ricetta, semplicissima:

insalata di puntarelle 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
1 cespo di puntarelle (peso lordo 750 gr.)
1 spicchio d’aglio
2 filetti di acciuga
2 filetti di aringa (110 gr.)
60 gr. di pomodori secchi
20 gr. di pecorino romano
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE
Lavate le puntarelle sotto il getto di acqua fredda; scolatele, mondatele e tagliatele a listarelle piuttosto sottili, quindi ponetele in un’insalatiera. In una padella piccola scaldate un po’ di olio, unite l’aglio schiacciato ed i filetti di acciuga e fateli sciogliere. Tagliate a tocchetti i filetti di aringa, quindi uniteli alle puntarelle; unite anche i pomodorini secchi spezzettati grossolanamente e condite tutto con l’olio caldo, aggiustando di sale e di pepe. Aggiungete il pecorino romano ridotto in scaglie e servite.

insalata di puntarelle 2 72dpi

Con questa ricetta partecipo al contest Smiling Diet di JustHermione

smilingdiet_banner

… E al contest La Primavera nell’Insalatiera, di La Cuisine Très Jolie…!

contest_insalatiera

Insalata Tiepida di Polpo e Broccoli

Prima che il broccolo e tutta la famiglia dei cavoli sia completamente fuori stagione, mi piaceva farvi avere questa ricetta. Questa Insalata Tiepida di Polpo e Broccoli è molto delicata, perfetta per chi vuol restare in forma senza rinunciare al gusto ed alla buona tavola ;) L’accoppiata polpo+broccoli è tanto inflazionata quanto buona, io ci ho provato per la prima volta e sicuramente, prima che spariscano del tutto i broccoli dai nostri supermercati, ci riproverò perchè mi ha davvero entusiasmata!

insalata di polpo 1 72dpiok

INGREDIENTI (per 2 persone)
1 polpo (circa 700 gr.)
1 cucchiaino di peperoncino essiccato
2 spicchi d’aglio
200 gr. di broccoli
2 filetti di acciuga sott’olio
sale
olio extravergine di oliva
prezzemolo

PREPARAZIONE
Mettete a bollire un bel pentolone d’acqua, versatevi da subito il peperoncino, salate al bollore ed immergetevi il polpo precedentemente pulito, spellato ed eviscerato. Cuocete, scoperto, per circa 25/30 minuti (se il peso del vostro polpo è intorno ai 500 gr., diminuite la cottura a circa 20 minuti). Preparate una marinata con olio, prezzemolo tritato ed uno spicchio d’aglio schiacciato e tenete da parte.
Pulite il broccolo e cuocete le cimette a vapore sfruttando il vapore del polpo, ossia ponendo il cestello per la cottura a vapore sulla pentola del polpo per 10 minuti (se i vostri broccoli sono surgelati, anche qualche minuto in più). Nel frattempo, in una padellina, scaldate un po’ d’olio insieme ai filetti d’acciuga e ad uno spicchio d’aglio schiacciato; quando i broccoli saranno cotti, trasferiteli in un’insalatiera e conditeli con questo olio caldo. Tenete da parte.
Una volta trascorso il tempo di cottura del polpo spegnete il fuoco, coprite la pentola e lasciate il polpo immerso per altri 20 minuti. A questo punto tagliatelo a pezzettini, conditelo con la marinata precedentemente preparata, quindi mescolate delicatamente ai broccoli e servite.

insalata di polpo 2 72dpiok

Con questa ricetta partecipo al contest Smiling Diet di JustHermione

smilingdiet_banner

… E al contest La Primavera nell’Insalatiera, di La Cuisine Très Jolie…!

contest_insalatiera

Risotto al Lambrusco con Salsiccia e Parmigiano Reggiano

Le terre Romagnole ed Emiliane sono per me un grande mistero. Un mistero che prima o poi dovrei approfondire… Ok le tigelle, ok la mortadella, ok il lambrusco e l’erbazzone, ma non vado oltre. Devo assolutamente rimediare! Proprio a proposito di Lambrusco, tempo fa ho chiesto ad un amico che invece bazzica spesso da quelle parti di prendermi un paio di bottiglie buone, e… Che dire: lo sono eccome! Oltre all’assaggio al bicchiere, scontato quanto doveroso, ho pensato a degli usi in cucina ed ho scoperto che in molti preparano un Risotto al Lambrusco con Salsiccia e Parmigiano Reggiano: un risotto di quelli belli tosti, tipicamente invernali (e direi che siamo ancora entro i limiti: nonostante il calendario dica che la primavera è iniziata da una settimana, fa decisamente ancora freschino…), dove la parte alcolica si deve sentire ma anche la parte grassa della salsiccia e del formaggio è bella consistente, nonostante sia in qualche modo “asciugata” dal vino… Un mangia e bevi insomma! Questa ricetta mi è sembrata la più attendibile ed ho quindi deciso di seguire lei, pur con qualche piccolissima modifica… Ecco qua:

risotto lambrusco 1 72dpi

INGREDIENTI (per 2 persone)
1 cipolla rossa
40 gr. di burro
180 gr. di salsiccia fresca (2)
180 gr. di riso Carnaroli
1 piccolo mazzetto di rosmarino
200 ml di lambrusco
700 ml di acqua bollente
25 gr. di parmigiano grattugiato
25 gr. di parmigiano a scaglie

PREPARAZIONE
Affettate la cipolla finemente e fatela rosolare in 25 gr. di burro fino a che non sarà trasparente. A questo punto unite la salsiccia grossolanamente sbriciolata e lasciate rosolare per circa 10 minuti. Unite il riso, fatelo tostare, unite anche il mazzetto di rosmarino intero, quindi versate il lambrusco, ma non aspettate che evapori: una volta insaporito il tutto iniziate a versare l’acqua bollente, 1/2 mestoli alla volta, mano a mano che il riso la assorbirà, fino a raggiungere la giusta cottura del riso. Mescolate spesso e, quasi a fine cottura, eliminate il ciuffo di rosmarino e mantecate con il restante burro e con il parmigiano grattugiato. Fate riposare il risotto qualche minuto, quindi servite decorando ogni piatto con le scaglie di parmigiano.

risotto lambrusco 2 72dpi

Baci di Dama

Ricetta tipica del Piemonte, i Baci di Dama sono dei biscottini friabili e profumatissimi che, personalmente, adoro! Da tempo avevo idea di prepararli, finalmente mi sono decisa!
Ps. avete visto? La primavera ha fatto capolino e poi è tornata a nascondersi… Torna presto, primavera, ti aspettiamo! Ho bisogno di sole e caldo!! :)

baci di dama 1 72dpi

INGREDIENTI (per 21 baci di dama)
100 gr. di farina 00
100 gr. di farina di mandorle
80 gr. di fruttosio (o 100 gr. di zucchero)
1 pizzico di sale
½ cucchiaino di vaniglia
1/2arancia (scorza)
100 gr. di burro
100 gr. di cioccolato fondente

PREPARAZIONE
Setacciate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, quindi unite il burro a tocchetti e lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo; formate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponete l’impasto in frigo a raffreddare per un’ora. Trascorso il tempo riprendete l’impasto, formate con esso dei salsicciotti lunghi e ritagliateli in piccole porzioni dalle quali formerete delle palline più piccole di una noce; ponete le palline di impasto su di una teglia coperta con carta da forno ben distanziate tra loro e schiacciatele leggermente. Ponete la teglia in frigo per 30 minuti, quindi infornate a 160° C per 15-20 minuti. Nel frattempo sciogliete il cioccolato in un pentolino a fuoco bassissimo, quindi lasciatelo intiepidire in modo da farlo lievemente addensare. Una volta che i biscotti saranno pronti sfornateli, lasciateli raffreddare, quindi ponete sulla base piatta di un biscotto un pochino di cioccolato fuso (io ho usato un cucchiaino per farlo) e coprite con un altro biscotto, formando una sorta di panino. Continuate fino ad esaurire i biscottini, quindi fate rassodare del tutto il cioccolato e servite i vostri baci di dama.

baci di dama 2 72dpi

Con questa ricetta partecipo al contest “Finger Food”, di Cinzia ai Fornelli e di Zibaldone Culinario!

finger .001